Festa dell’Europa 2013; a Napoli, a “Città della Scienza”

9 05 2013


La Festa dell’Europa 2013 (Europe Day), oggi 9 maggio, a Napoli si celebra anche quest’anno e per più giorni a “Città della Scienza“, come negli anni precedenti.

In specie con e per i giovani e gli studenti, (ri)costruiamo il “Science Centre” e più spazio ai diritti di cittadinanza europea (2013 Anno europeo dei cittadini).

9 mai 2013 - Journée de l'Europe

9 mai – Journée de l’Europe. Affiche 2013: L’ENJEU, C’EST L’EUROPE IL S’AGIT DE VOUS (europa.eu, © Union européenne, 1995-2013)

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Festa della Repubblica con sobrietà

2 06 2012


Post sobrio con auguri.

Si alla sobrietà, no alla parata militare; celebriamo così la Festa del 2 giugno per la Repubblica italiana.





Il sindaco de Magistris, simbolicamente, cede a San Gennaro

21 09 2011

De Magistris sangue San Gennaro

De Magistris bacia la teca del sangue di San Gennaro

(immagine tratta da napolionline.org)

All’indomani della festività di San Gennaro, il sindaco de Magistris si è affrettato, non a caso, a ricordare il progetto riguardante la nascita di una moschea a Napoli; crede, forse, di poter fare contenti i religiosi di ogni ‘fede’ ma è infelice la tempistica con cui ha rimarcato tale apertura e disponibilità. Può apparire, infatti, come un salto indietro a riequilibrare il bacio che ha dato, il giorno precedente, alla teca contenente il sangue del Santo Patrono della città.

Come ricordato da bravi osservatori tra cui Fabio Ciaramelli (in “La laicita non è un lusso“, ripubblicato in napolionline.org), non ha seguìto la scelta che fu di Valenzi bensì quella della Jervolino e di Bassolino, a cui qui si teme nel tempo possa più assomigliare (politicamente).

Sarà stato anche soltanto (e non è poco) un gesto, simbolico, che lui ha spiegato ponendolo sul piano identitario e della propria religiosità cattolica ma a molti non è piaciuto e apprezzabile ne è il commento del corsivista de La Stampa, Massimo Gramellini in “I valori dell’Italia” (lastampa.it).
Un altro scivolone da aggiungere alla recente, crescente collezione.

Assumere una posizione su un tema, come si dovrebbe, non vuol dire una buona sul momento e per non far torto a nessuno. E in politica, anche nell’amministrare una città, cercare di piacere a tutti porta, più che altro, ad una certa confusione.





Il governo vuol ‘accorpare’ le festività civili. E non per un colpo di calore

19 08 2011
No soppressione festività civili

"No soppressione feste civili"

(immagine tratta dal blog: http://soppressionefestecivili.blogspot.com/)


Sarebbe meno preoccupante se si potesse imputare alle calde temperature la causa per cui, tra luci ed ombre presenti nelle misure anti-crisi approntate in questo mese di agosto dal governo Berlusconi, sia stata proposta quella di accorpare (ma si potrebbe dire anche “accoppare” e comunque sopprimere, de facto) le festività civili del nostro Paese, (insieme a quelle dei Santi Patroni e già San Gennaro a Napoli non è d’accordo, per così dire) in modo che “le stesse cadano il venerdì precedente ovvero il lunedì seguente la prima domenica immediatamente successiva ovvero coincidano con tale domenica” (art. 1, comma 24 del Decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138).

Sono quelle di celebrazione laica di avvenimenti storici, in ordine da calendario: il 25 Aprile, il 1° Maggio, il 2 Giugno; le date che hanno significato la Liberazione dal Fascismo, il valore del Lavoro e la scelta di democrazia costituzionale della Repubblica.

Purtroppo non è quello il motivo; lo è, invece, la volontà già più volte espressa di sminuire la considerazione degli eventi che hanno arriso all’Italia ma non, fatte le proiezioni storiche, al pensiero settario dell’attuale governo.

Si pensi a cosa succederebbe nell’opinione pubblica se, per esempio, in Francia si decidesse di spostare la festa nazionale del 14 luglio ad un altro giorno, precedente o successivo.

Peraltro, l’introduzione di tale disposizione non sembrerebbe poter produrre rilevanti ricadute economiche vantaggiose; anzi, potrebbe aversi una contrazione di consumi, come fanno notare gli operatori del turismo, con conseguenze dannose per il motore dell’economia nazionale.

Ma la questione è anche di principio, di identità e riconoscimento dei valori fondanti della nostra storia democratica e memoria civile.

Tra le voci di contrarietà espresse in rete, a sostegno della posizione espressa dall’“Anpi”, l’Associazione “Articolo 21” ha lanciato un appello, con raccolta di firme, “contro l’abolizione delle feste del 25 Aprile, del 2 Giugno e del Primo Maggio; alcuni docenti universitari promuovono a loro volta un appello, anche attraverso una pagina Facebook, con petizione per il “No alla soppressione delle feste civili”. Altre iniziative, come la petizione della CGIL, stanno nascendo.

Sperando in un suo rinsavire e in uno scatto d’orgoglio nazionale perfino in questo governo, continuerei ad ogni modo a festeggiare i tre bellissimi eventi storici nelle loro rispettive date reali e originali.





Festa della Repubblica, festa dell’Italia

2 06 2011

Emblema Repubblica Italiana

Emblema Repubblica Italiana


Oggi, 2 giugno 2011, ricorre il 65° anniversario della nostra Repubblica. La vera Festa Nazionale dell’Italia e degli italiani e che io sento particolarmente. Auguri!!

(l’immagine dell’Emblema della Repubblica Italiana è tratta da wikipedia.org)





Solo il governo italiano non frena sul nucleare e mentre in Giappone è dramma, l’Italia festeggia l’Unità

16 03 2011

(video di “GreenpeaceItaly”, youtube.com)


Allorché il mondo s’interroga sul nucleare e Paesi nostri vicini tra cui Francia, Germania ed altri Paesi europei, preoccupati, si accingono a ripensare programmi e prolungamenti sull’uso di impianti nucleari, sull’esempio dato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, il governo italiano berlusconiano, in cattiva compagnia di Enel e Confindustria e in favore delle solite cricche di affaristi senza scrupoli, si ostina cocciutamente a confermare la propria cieca agenda atomica che prevede la costruzione e l’allocazione di centrali nucleari sul nostro territorio, in barba a cosa ne pensano le popolazioni e gli amministratori di molte regioni ed anzi provando a secretare l’individuazione degli impianti.

Per la Campania, il governatore Caldoro si è invece già dichiarato d’accordo a localizzare il nucleare.

Esponenti del Pdl che in certe occasioni sembrano volersi spacciare per esperti, come Cicchitto, Brunetta, <strong<Romani e il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo la quale dice di andare avanti e tenta di rassicurare sul grado di sicurezza delle previste centrali di terza generazione (ma che, secondo più esperti, sarebbero già obsolete alla nascita), aggiungendo acriticamente quale leit-motiv che il programma di governo deve proseguire, anziché provare a riflettere o forse meglio a star zitti, continuano ad affermare l’intenzione di proseguire il piano per l’atomica, arroccandosi in solitudine sull’arretratezza culturale e globale con cui vogliono far affrontare il presente e il futuro energetico e non solo al nostro Paese, unico in controtendenza rispetto ai moderni stati europei.

Questi addetti del Pdl dicono di non allarmarsi e di non farsi prendere dall’emotività del momento ma potremmo o dovremmo pensare che loro si siano fatti prendere e non da ora dall’irresponsabilità e dall’irragionevolezza.

A questi si aggiungono immancabili aperture dialoganti di altre forze politiche, dai centristi al  Pd (Realacci), con il supporto di altri portatori di interessi come Chicco Testa del Forum Nucleare Italiano e Umberto Veronesi, che da buon oncologo presiede l’Agenzia sulla sicurezza nucleare, che naturalmente non ha dato voce a grosse preoccupazioni come hanno fatto invece l’Agenzia internazionale per l’energia atomica IAEA e la corrispettiva Agenzia francese.

Ed è proprio la (in)sicurezza che, per riprendere il game di recenti spot, dovrebbe dare scacco matto al nucleare: “il problema senza la soluzione”, recita l’amaro e ironico spot di Greenpeace non diffuso in televisione come quello, poi riconosciuto (da tutti, studiosi di comunicazione e cittadini prima che dall’Autorità competente) ingannevole e conseguentemente fatto ritirare, del Forum Nucleare Italiano. Dallo smaltimento e stoccaggio delle scorie al reperimento esterno ed esaurimento dell’uranio, alla pericolosità legata alla radiazioni che si è resa ancor più evidente nel dramma che sta colpendo in questi giorni la centrale nucleare di Fukushima (aggiornamenti-diretta) e un Paese, come il Giappone, più attrezzato di noi ad affrontare eventi sismici, non vi dovrebbero essere dubbi sull’opportunità di scegliere programmi alternativi, investendo su fonti di energia rinnovabili, pulite e sicure ed abbandonando anacronistici progetti pro-nucleare.

Nei giorni 12 e 13 giugno 2011 si terrà una consultazione per referendum abrogativi su temi di grande importanza, attraverso cui potremo esprimerci noi cittadini, in una delle rare volte in cui ci è possibile; per abrogare il cosiddetto legittimo impedimento, per il SI all’acqua pubblica e per il SI per fermare il nucleare.

E’ momento di cordoglio, con bandiere a mezz’asta, più che di grandi festeggiamenti!

Vota SI per fermare il nucleare

simbolo Comitato Promotore "Fermiamo il nucleare"

(immagine da facebook.com/votasiperfermareilnucleare)





“AAA Cercasi”; dignità femminile per l’8 marzo

8 03 2011

 

Non mi piacciono le feste dedicate in giorni specifici, tantomeno credo che abbia granché senso una cosiddetta “Festa della donna” (che, volendo, dovrebbe valere ogni giorno e la commemorazione del tragico episodio da cui ha avuto origine si potrebbe sempre fare l’8 marzo).

Il brano “AAA Cercasi”, della ‘cantantessa’ Carmen Consoli:

appare però significativamente adatto, anche per la “Giornata Internazionale della Donna”, a rappresentare l’andazzo della condizione femminile in Italia, pervasa dall’immagine della Tv spazzatura.

Con l’auspicio che tante donne nell’attuale italietta (per la quale Unità c’è poco da festeggiare, considerando anche il modo in cui avvenne e come si dispiegano oggi le discriminazioni su base geografica) riconquistino la dignità di cui ogni persona di valore dovrebbe vestirsi, non dandosi in disponibilità ad un satrapo (e non solo a quello più noto nel nostro Paese) al fine di far carriera rapida ed ottenere soldi facili. Con questo, non riferendosi alla prostituzione tout court.

Sarebbe inoltre opportuno abbandonare il termine di moda e abbellimento, escort, smettendo di fare pubblicità indiretta ad altro e usando i termini che abbiamo sempre dato per buoni; ‘quelle’ si chiamano prostitute, meretrici, al limite puttane. Il discorso vale anche per tanti uomini pronti a svendere la propria dignità, ad esempio in politica, nelle istituzioni, nel giornalismo, gli ambienti dov’è diffusa soprattutto la prostituzione intellettuale. (E qui le virgolette semplici, sempre per l’Italia, non occorrono più)

Impegniamoci, piuttosto, nel dare attenzione al lavoro, precario e fatto di sudore e fatica, anche mentale, delle donne e di tutti: di braccia, d’ingegno e sulle coscienze, affinché prevalga il valore meritocratico e la sua dignità.





Giornata dell’Europa – 2010

9 05 2010


Festa dell'Europa - manifesto 2010

Festa dell'Europa, 9 maggio 2010

(fonte immagine: europa.eu, Unione europea 1995-2010)


Oggi, 9 maggio 2010, ricorre il 60° anniversario della nascita dell’Europa comunitaria e si celebra la Giornata – Festa dell’Europa.

La rete italiana degli Europe Direct, come le altre antenne europee, organizza eventi celebrativi; la Festa dell’Europa a Napoli ha per principale location Città della Scienza, con in esposizione fino al 15 maggio un Europa Museum.

Auguri a noi ‘cittadini europei’!





Festa dell’Europa e Giorno della Memoria (ma i giornali parlano d’altro)

9 05 2009

 

A meno di un mese dalle elezioni europee, il panorama informativo mainstream prolunga il suo tramonto continuando ad occuparsi prevalentemente delle vicende private, divenute pubbliche e di conseguenza anche politiche di Silvio Berlusconi, com’è nello stile del suo protagonista.

A tematiche e programmi di natura più strettamente politica, anche nell’ottica del voto e che meriterebbero diffusione, sono anteposte beghe provincialistiche da basso impero.

E’ bene rammentare, come fatto qui altre volte, che il 9 maggio si celebra la Giornata/Festa dell’Europa (Journée de l’Europe, Europe Day)
Cade in questa data, infatti, la ricorrenza della dichiarazione Schuman, atto progenitore del processo d’integrazione comunitaria che ha dato vita all’Unione europea.
E’ utile ricordarlo anche per avvicinare i cittadini ad una cultura europea, tanto più che il 6 e 7 giugno si andrà a votare per il rinnovo del Parlamento europeo, a 30 anni dalla sua prima elezione, diretta e a suffragio universale.

Inoltre, in questo stesso giorno, si ricordano Aldo Moro e Peppino Impastato. Questa data ha assunto una valenza simbolica per commemorare le vittime del terrorismo, nel “Giorno della Memoria”, istituito al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo e le stragi di tale matrice.





2 giugno – Festa della Repubblica italiana. Auguri

2 06 2008


Nella ricorrenza del 2 giugno, celebrazione della Festa Nazionale della Repubblica e data cruciale per la storia del nostro Paese, (il 2 giugno 1946 l’Italia scelse, attraverso un referendum, la Repubblica lasciandosi alle spalle la Monarchia e quest’anno la nostra Costituzione compie 60 anni..non sono pochi coloro che non lo sanno) riporto i passi che reputo più interessanti del messaggio di ieri agli italiani del Presidente Giorgio Napolitano
:

“Su quali basi un rinnovato sforzo della nostra comunità nazionale debba poggiare, lo dicono i principi e gli indirizzi della Costituzione che la Repubblica si diede sessant’anni fa [..[ Ma non posso tacere la mia preoccupazione, in questo momento, per il crescere di fenomeni che costituiscono invece la negazione dei principi e valori costituzionali : fenomeni di intolleranza e di violenza di qualsiasi specie, violenza contro la sicurezza dei cittadini, le loro vite e i loro beni, intolleranza e violenza contro lo straniero, intolleranza e violenza politica [..]

Chiedo a quanti, cittadini e istituzioni, condividano questa preoccupazione, di fare la loro parte nell’interesse generale, per fermare ogni rischio di regressione civile”[..]

Costruiamo insieme un costume di rispetto reciproco, nella libertà e nella legalità [..]

 

Altri contenuti nel messaggio inviato il giorno precedente ai Prefetti d’Italia:

“L’anniversario della Festa della Repubblica deve rinnovare in tutti noi il forte impegno ad individuare risposte sempre più efficaci a domande e bisogni dei cittadini.
Le scelte e gli interventi, che ciascuno, secondo le proprie responsabilità, è chiamato ad adottare, devono tener conto, in via prioritaria, del crescente disagio di persone e comunità [..] A tal fine, sul territorio, è da valorizzare [..] il massimo coinvolgimento anche delle rappresentanze sociali, [..] quali sedi di confronto, di raccordo e di intese.” [..]

 

Buona festa a tutti, alla Repubblica e alla Costituzione ed auguri a me, è il mio giorno di festa.