Commento sul seminario-incontro a Napoli con Jacques Séguéla

11 07 2012
Presidente da vendere - Copertina

Copertina del libro Presidente da vendere, di Jacques Séguéla


Considerato uno dei più grandi pubblicitari al mondo e una personalità della comunicazione pubblicitaria-elettorale, Jacques Séguéla è stato ospite-star di un seminario-evento tenutosi venerdì 29 giugno presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli e organizzato dall’Istituto Superiore di Comunicazione “ILAS” di Napoli.

Autore di alcuni testi noti, in Italia pubblicati da Fausto Lupetti editore di comunicazione, tra cui per il versante advertising è ‘d’obbligo’ citare Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario…Lei mi crede pianista in un bordello, trad. it. di Paolo Grimaldi, Milano, 1986 (ed. or.: Ne dite pas à ma mère que je suis dans la publicité…Elle me croit pianiste dans un bordel, Flammarion, Parigi, 1979) e Hollywood lava più bianco. Il manifesto della pubblicità spettacolo, trad. it. di Paolo Grimaldi, Milano, 1985 (ed. or.: Hollywood lave plus blanc, Flammarion, Parigi, 1982), il bébé (autodefinizione) 78enne pubblicitario francese suscita il mio interesse di studi e professionale grazie alla sua reputazione quale artefice di successi elettorali; a partire da quello più famoso di François Mitterrand, che nel 1981 fu il primo socialista della “Quinta Repubblica” francese eletto all’Eliseo, con il celebre sloganLa Force Tranquille” (trad.: “La forza tranquilla”). A questo, si aggiungano altre campagne elettorali presidenziali vinte in diversi paesi, con un record di 18 su 20; perse quella del 2002 per un altro socialista francese, Lionel Jospin. Sono venuto così a conoscenza del suo recente libro (uscito in Italia prima che in Francia) Presidente da vendere, con Domenico Pasquariello, Milano, 2010.

Posto che non è mia intenzione discuterne le qualità di pubblicitario, testimoniate da tanti successi per marche francesi diffuse nel mondo intero, desidero condividere alcuni commenti personali – in ambito politico – rispetto a quanto ascoltato dal vivo; qualche riflessione che vada al di là dei tanti applausi che la platea di studenti e comunicatori gli ha tributato al momento e dei commenti di stima diffusi anche nei giorni successivi sull’apposita pagina-evento su Facebook “Jacques Séguéla a Napoli per parlare di comunicazione”. Aggiungo di basarmi sullo speech in versione italiana della brava traduttrice simultanea, pur seguendo anche in lingua originale francese i contributi di Séguéla; è possibile vederne e ascoltarne parte in alcuni video (a cura di Pasquale Popolizio).

Per quanto riguarda l’ambito pubblicitario commerciale, come premesso, poco da ri-dire. Da spettatore comune, voglio notare che diverse sono state le video-réclame mostrate durante l’incontro con protagonisti dei bambini, dunque minori; pur destando un’ilarità che “funziona”, una parte della rassegna video che non ha incontrato particolarmente il mio favore a causa della insistita partecipazione di questi, peraltro quando si tratta di pubblicizzare condom e che ne costituirebbe il legame concettuale.

Venendo piuttosto all’ambito politico che più mi compete, annoto alcuni punti che non mi hanno convinto, esercizio più interessante rispetto a quello opposto. Leggi il seguito di questo post »