Referendum 12 e 13 giugno 2011. Al voto! La democrazia ha bisogno di tutti

10 06 2011


Di acqua pubblica e contro il nucleare se n’è scritto anche qui. Così come, anche tra le righe, di giustizia uguale per tutti, come da art. 3 della Costituzione.

Ora è tempo di esprimere le proprie scelte su questi temi, al di là delle indicazioni di partiti e politici, su decisioni che riguardano, adesso e in futuro, la nostra quotidianità, la nostra salute, i nostri diritti. Andando a votare per la consultazione referendaria che si terrà domenica 12 giugno dalle h. 8:00 alle h. 22:00 e lunedì 13, dalle h. 7:00 alle h. 15:00 e per chi ne condivide l’orientamento votando SI su ognuna delle 4 schede referendarie (fac-simile cliccando sul link), prestando attenzione a non sovrapporle.

  • Per dire no alle centrali nucleari, pericolose, inquinanti e costose e

SI ad energie alternative, sicure, pulite e più economiche;

  • per dire no alla privatizzazione dei servizi pubblici locali, tra cui i servizi idrici;
  • per dire no ai profitti di qualcuno sulle tariffe delle nostre bollette e

SI all’acqua pubblica, bene comune e accessibile a tutti, come per gli altri servizi pubblici e SI per una tariffa non basata sul capitale di profitto;

  • per dire no a scappatoie e prerogative speciali quali il cd. “legittimo impedimento” per il presidente del Consiglio, attualmente Berlusconi e i ministri e

SI alla loro presenza nelle aule di giustizia nello stesso modo che vige per tutti gli altri cittadini di fronte alla legge.

Ecco lo spot TV “Fermiamo il nucleare” del Comitato Nazionale Vota SI per fermare il nucleare e lo spot “2 Si per l’Acqua Bene Comune” realizzato dal Comitato Promotore per il Si all’acqua pubblica.

Chiunque, anche chi optasse per il no ai quesiti, potrebbe essere il +1 che, aggiunto al 50% degli aventi diritto al voto, renderebbe utile e valido il referendum, questo importantissimo istituto/strumento di democrazia ed espressione diretta della volontà popolare.

Ognuno è indispensabile: la democrazia ha bisogno di tutti.





Liberiamo l’acqua. 24-25 aprile: parte la raccolta firme

24 04 2010

Liberiamo l'acqua - raccolta firme

Liberiamo l'acqua - raccolta firme


In questo fine settimana del 24-25 aprile ha inizio la raccolta di firme per i referendum per l’acqua pubblica; 3 quesiti referendari, depositati presso la Cassazione di Roma il 31 marzo e promossi dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua insieme a tante associazioni culturali e realtà sociali, con il sostegno anche di diverse forze politiche. (v. Comitato promotore).
Una battaglia comune per tante forze che vede assente l’Idv, che ne proporrà uno in proprio che poco cambierebbe la normativa attuale; tale rifiuto ad aderire sembra seguire una logica e un tentativo di mettere un proprio ‘cappello’ partitico sulla battaglia.
Un atteggiamento non nuovo e di cui i cittadini informati sono consapevoli.

E’ da notare che tra gli estensori dei 3 referendum sull’acqua, il cui combinato giuridico permetterebbe una vera ripubblicizzazione, vi sono eminenti costituzionalisti e docenti universitari come Stefano Rodotà e Alberto Lucarelli.

A Napoli, l’evento di lancio si terrà in Piazza Dante dalle h. 18 di oggi; vi saranno banchetti per firmare e relatori e musicisti che accompagneranno la serata.

Proprio al Consiglio Provinciale di Napoli si è fatto nei giorni scorsi un passo avanti con l’approvazione di un documento, presentato dal capogruppo della Federazione della Sinistra Tommaso Sodano, che riconosce l’acqua come bene comune pubblico, ritenendo la gestione idrica come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica.

C’è tanto impegno da portare avanti, firmando in Campania e nelle altre regioni perché la gestione dell’acqua torni ad essere pubblica e non affidata a gare tra privati.

L’acqua è un bene primario pubblico, non una merce di profitto.

Liberiamo l’acqua!

(Senza dimenticare, domani ed ogni giorno, come grazie anche ai partigiani della Resistenza il nostro Paese fu liberato dal nazi-fascismo)