I voli della CIA in Europa per il trasporto illegale dei detenuti

15 02 2007

Gli Stati europei hanno chiuso gli occhi sui voli della CIA. E sul rispetto dei diritti umani fondamentali e del controllo democratico. E’ questa l’amara conclusione del rapporto presentato dall’europarlamentare del gruppo socialista Claudio Fava e approvato ieri dal Parlamento europeo. Con 382 voti favorevoli, 256 contrari e 74 astensioni, il Parlamento ha adottato la relazione «sul presunto uso dei paesi europei da parte della CIA per il trasporto e la detenzione illegali di prigionieri», messa a punto dall’apposita Commissione temporanea.
Il rapporto cita 14 paesi membri dell’UE,
tra cui l’Italia purtroppo, che avrebbero assecondato le esigenze americane di trasferire i prigionieri. L’assemblea non potrà prendere provvedimenti contro i paesi membri, servirebbero prove formali di infrazioni al diritto comunitario. Per questo il Parlamento chiede al Consiglio dell’UE ed ai singoli Stati membri di avviare un’inchiesta indipendente e indagini interne. (Ma, a questo punto, sul tutto già avvenuto si porrà una pietra sopra, anche se di oggi è la notizia dell’approvazione della riforma dei servizi segreti per quanto riguarda il nostro paese)

Fava invita a voltare pagina nei rapporti con gli Stati Uniti: “Io credo che sia indispensabile non solo e non tanto una riforma nazionale dei servizi segreti, quanto una riforma del modo di concepire la cooperazione e la collaborazione tra servizi segreti europei e tra i servizi segreti europei e quelli americani nella lotta contro il terrorismo, perchè se la cooperazione deve avere le forme che ha avuto quest’anno, in questi anni, una sorta di delega in bianco affinchè l’Intelligence americana scelga metodi operativi e obiettivi e vada avanti tranquilla, mi sembra oltrechè irricevibile perchè contraria a diritti nazionali e a trattati internazionali, assolutamente priva di efficacia”.

Ecco un estratto della relazione dell’europarlamentare Fava:

Nel prendere atto della dichiarazione del Presidente Bush e di altre testimonianze che hanno confermato le attività della CIA al di fuori degli USA, il Parlamento chiede al Consiglio e agli Stati membri di mettere a punto una dichiarazione per sollecitare il governo degli USA «in modo chiaro ed energico» a porre fine alla prassi delle detenzioni e consegne straordinarie. I deputati chiedono inoltre al Consiglio di esercitare pressioni su tutti i governi interessati affinché forniscano informazioni complete e esaurienti nonché di aprire senza indugio, ove necessario, un’indagine indipendente. Più in particolare, i deputati deplorano che il Consiglio e la sua Presidenza siano venuti meno al loro obbligo di tenere il Parlamento pienamente informato sui principali aspetti e sulle scelte fondamentali della politica estera e di sicurezza comune (PESC).I deputati condannano le consegne straordinarie quale «strumento illegale» utilizzato dagli Stati Uniti nella lotta al terrorismo, così come il fatto che, in diverse occasioni, «questa prassi sia stata accettata e tenuta nascosta dai servizi segreti e dalle autorità governative di taluni paesi europei».

Condanna inoltre il fatto che paesi europei «abbiano rinunciato al controllo sul proprio spazio aereo e sui propri aeroporti chiudendo gli occhi nei confronti dei voli operati dalla CIA o autorizzando detti voli, che in talune occasioni sono stati usati per consegne straordinarie o per il trasporto illegale di detenuti.

(Nel caso italiano) I deputati condannano la consegna straordinaria da parte della CIA del funzionario egiziano Abu Omar, rapito a Milano nel febbraio 2003 e trasportato in aereo verso l’Egitto, «dove da allora viene tenuto in “incommunicado” e torturato». Al riguardo, la relazione condanna «il ruolo attivo svolto da un maresciallo dei carabinieri e da taluni funzionari dei servizi segreti e di sicurezza militari italiani (SISMI) nel rapimento». Peraltro, i deputati ritengono «molto probabile», visto il coinvolgimento dei suoi servizi segreti, «che il governo italiano allora in carica fosse al corrente della consegna straordinaria di Abu Omar avvenuta sul suo territorio». (Ed anche l’attuale governo conferma una certa dose di segretezza inopportuna)
Il Parlamento si rammarica poi che il rapimento di Abu Omar abbia messo in pericolo l’indagine del Pubblico Ministero Spataro sulla rete terroristica alla quale era collegato Abu Omar e ricorda che se questo non fosse stato illegalmente rapito e trasportato in un altro paese «sarebbe stato sottoposto ad un processo equo e regolare in Italia».

Si rammarica inoltre profondamente del fatto che i dirigenti del SISMI abbiano «sistematicamente fuorviato» la procura di Milano «al fine di compromettere l’indagine».Più precisamente, i deputati deplorano il fatto che il generale Nicolò Pollari, già direttore del SISMI, «abbia nascosto la verità» quando è comparso di fronte alla commissione temporanea». Egli, è spiegato, aveva infatti affermato che gli agenti italiani non avevano partecipato a nessun rapimento perpetrato dalla CIA e che i servizi segreti italiani non erano a conoscenza del piano per il rapimento di Abu Omar. Notano inoltre che la testimonianza fornita dal generale Pollari «non concorda con diversi documenti trovati nei locali del SISMI e confiscati dalla procura milanese» e che dimostrano come il SISMI venisse regolarmente informato dalla CIA sulla detenzione in Egitto di Abu Omar.

Il Parlamento, infine, si dice fermamente convinto che sia necessario promuovere, nel quadro delle Nazioni Unite, codici di condotta per tutti i servizi militari e di sicurezza, «che siano basati sul rispetto dei diritti umani, del diritto umanitario e del controllo politico democratico».

Claudio FAVA (PSE, IT)

Estratto-Relazione sul presunto uso dei paesi europei da parte della CIA per il trasporto e la detenzione illegali di prigionieri
Discussione e votazione del 14.2.2007
(relazione: europarl.eu)  

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