Spulciando il discorso di Napolitano

18 05 2006

Dopo averlo ascoltato, sono andato a rileggere il testo integrale del discorso d’insediamento di Napoletano ed annoto qui gli spunti che mi hanno interessato di più.

“[..[il fatto che si sia instaurato un clima di pura contrapposizione e di incomunicabilità, a scapito della ricerca di possibili terreni di impegno comune, deve considerarsi segno di una ancora insufficiente maturazione, nel nostro paese, del modello di rapporti politici e istituzionali già consolidatosi nelle altre democrazie occidentali”. (Ai ns politici importa solo di ottenere la poltrona ed il potere di governare, non il destino del paese) “Ci si può – io credo – ormai ritrovare, superando vecchie, laceranti divisioni, nel riconoscimento del significato e del decisivo apporto della Resistenza” .(Applausi dei parlamentari della maggioranza) (Non applaudendo non si mostra soddisfazione per la liberazione dalla dittatura fascista)[..]”il valore del lavoro come base della Repubblica democratica chiama, più che mai, al riconoscimento concreto del diritto al lavoro, ancora lontano dal realizzarsi per tutti e alla tutela del lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni e, dunque, anche nelle forme ora esposte alla precarietà e alla mancanza di garanzie” (Applausi dei parlamentari della maggioranza). (C’è bisogno di ammortizzatori sociali, così com’è non va bene per i lavoratori)

“Presentano poi una pregnanza ed urgenza senza precedenti tanto lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica quanto la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della nazione.” (Più cultura ed ambiente)

“La crisi che da un anno ha investito l’Unione europea non può in alcun modo oscurare il cammino compiuto e far liquidare il grande progetto della costruzione comunitaria”“Non potranno arrestare questo processo le difficoltà, pur gravi, incontrate dall’iter di ratifica del Trattato costituzionale: l’Italia, dopo che il suo Governo e il suo Parlamento hanno, tra i primi, provveduto alla ratifica di quel Trattato, è fortemente interessata e impegnata a creare le condizioni per l’entrata in vigore di un testo di autentica rilevanza costituzionale” (Applausi dei parlamentari dell’Ulivo). (D’accordo, ma il testo costituzionale europeo va letto profondamente, non un ok generico e senza aver interpellato con un referendum i cittadini di ogni paese membro)

[..]”nell’affermazione di un nuovo ordine internazionale di pace e di giustizia. Un ordine di pace nel quale possa espandersi la democrazia e prevalere la causa dei diritti umani e, insieme, assicurarsi un governo dello sviluppo che contribuisca a scongiurare tensioni e rischi di guerra, e ponga un argine all’intollerabile, allarmante aggravarsi delle disuguaglianze a danno dei paesi più poveri”[..]
(pace e giustizia)

“È in tale contesto che va affrontata, senza esitazioni e ambiguità la minaccia così dura, inquietante e per tanti aspetti nuova, del terrorismo di matrice fondamentalista islamica, senza mai offrire a questo insidioso nemico il vantaggio di una nostra qualsiasi concessione alla logica dello scontro di civiltà, di una nostra rinuncia al principio e al metodo del dialogo tra storie, culture e religioni diverse” (Applausi). (Dialogo tra diversi, rispetto per tutti)[..]”appare indispensabile rafforzare e modernizzare il settore dei servizi, e valorizzare con coraggio e lungimiranza il patrimonio naturale e paesaggistico, culturale e artistico senza eguali di cui l’Italia dispone.
Di qui passa anche qualsiasi politica per il Mezzogiorno, le cui regioni diventano un asse obbligato del rilancio complessivo dello sviluppo nazionale anche per la loro valenza strategica”[..]
(Il Mezzogiorno può essere volano di crescita per il paese intero)

“Sono più in generale le mie complessive esperienze politiche e di vita che mi inducono ad associare con forza il problema del rilancio della nostra economia a quello della giustizia sociale, della lotta contro le accresciute disuguaglianze e le nuove emarginazioni e povertà” .(Giustizia sociale, importante!)

[..]”di una rinnovata garanzia della dignità e della sicurezza del lavoro. C’è bisogno di più giustizia e coesione sociale” (Applausi). (Giustizia sociale, appello!)

“Contiamo, infine, sulle risorse che possono essere attribuite ai giovani, uomini e donne in formazione, da un sistema di istruzione che fino al più alto livello offra a tutti uguali opportunità di sviluppo della persona e premi il merito e la dedizione allo studio e al lavoro.” (P spazio ai giovani, l’accenno avrebbe dovuto essere più forte e prolungato)

[..]sollecitare tra gli italiani un nuovo senso della missione da adempiere, per dare slancio e coesione alla nostra società, per assicurare al nostro paese il ruolo che gli spetta in Europa e nel mondo.” (L’Italia è triste e la sua posizione internazionale è in continua caduta)

“Un segno di particolare attenzione va al mondo della scuola e dell’università e a quanti sono chiamati a tenerne alta la funzione educativa”.(L’ha detto anche Bertinotti, metterlo in pratica)

“Uno speciale ricordo per il primo Presidente della Repubblica Enrico De Nicola, che fu simbolo di pacificazione in un contrastato passaggio storico e al quale fui legato da rapporti di antica amicizia famigliare e dal comune impegno, in diverse epoche, a rappresentare in Parlamento la nostra grande, generosa e travagliata città di Napoli”. (Applausi). (Napoli nel cuore, omaggio alle radici, alle persone grandi, alla speranza, grazie Presidè!)     

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