Elezioni ed interessi degli Italiani

8 04 2006

Berlusconi ha detto che sarebbe un cogl….chi votasse facendo il proprio disinteresse (andando contro i propri interessi). Bene, ma se riusciamo (e riusciamo) ad avere una minima visione della società di cui facciamo parte, ci rendiamo conto che gli interessi di ognuno di noi, sommati, concorrono all’interesse collettivo dell’intero paese, il sistema-Italia. E se questo paese va bene, se cresce economicamente e non solo, sul piano interno ed internazionale, gli interessi dei singoli cittadini possono essere maggiormente soddisfatti. Occorre che un governo ne abbia cura e guidi il paese secondo questi principi-cardine, perché se gli interessi dell’Italia subiscono colpi, i desideri di tutti noi diventano inutili ed irrealizzabili. Berlusconi si prende cura dei propri interessi e suggerisce che ognuno adotti lo stesso atteggiamento, anteponendo il particolare al bene pubblico, comune.

Ha usato un termine forte e malgrado sappiamo bene che in certe situazioni lo usiamo anche noi, non è certo elegante che sia stato usato dal presidente del consiglio e riportato dalla stampa internazionale come espressione che sminuisce il nostro apprezzamento. Il premier lo ha pronunciato con un’ espressione seria, poi si è reso conto di aver usato un linguaggio poco consono a rappresentare il paese e gli elettori ed ha provato a correggere dicendo che ha usato “ironia”, che è meglio lasciare ai professionisti dell’intrattenimento. Colpito dall’asprezza dell’epiteto, ho provato a ricordare altre occasioni in cui i ns politici si sono dimostrati rozzi e/o con atteggiamenti irrispettosi degli interessi degli italiani e sconvenienti sull’immagine all’estero. Così mi sono ricordato del gesto della Santanché, parlamentare di Alleanza Nazionale, che qualche tempo fa mostrò il dito medio agli studenti che davanti al parlamento manifestavano i propri interessi alla Moratti. Il presidente del Senato Pera (Forza Italia) ha recentemente parlato della pericolosità delle altre razze e culture in un paese e Berlusconi pochi giorni fa ha confermato che non vuole un’Italia multiculturale, andando contro l’interesse di chi vorrebbe arricchire la propria cultura confrontandola pacificamente con le altre. Calderoli, ministro della Lega Nord, si è presentato in televisione a mostrare una t-shirt offensiva di altre culture, scatenando una rivolta finita in sangue contro istituti italiani all’estero e si è dovuto dimettere per aver creato danni d’immagine agli interessi anche economici degli italiani all’estero e per procurato pericolo all’incolumità della nazione. E la ns immagine all’estero era già stata danneggiata quando Borghezio della Lega Nord ebbe l’idea di agitare bandiere della Padania come un bambinone scocciato durante una riunione di grandi, al Parlamento Europeo. La Lega è poi stata espulsa dal suo raggruppamento in Europa. Lo stesso teatro del Parlamento Europeo ha visto una celebre dichiarazione di Berlusconi che aveva gridato “kapò” (guardia nazista) ad un parlamentare tedesco, da cui sono nati danni agli interessi degli italiani che operano nel turismo tra Italia e Germania. Recentemente il ministro Giovanardi dell’ UDC (il partito di Casini) ha commentato alcune leggi olandesi sui diritti civili giudicandole come “naziste” (ma l’incubo non doveva essere il comunismo?) e provocando frizioni diplomatiche con l’Olanda e con gli interessi europei in materia. Poche sera fa, in un dibattito televisivo, Gasparri di Alleanza Nazionale ha chiamato ignorante Pecoraro Scanio, che in quel momento stava spiegando gli interessi degli italiani sui temi dei giovani e del lavoro. Il ministro Storace di Alleanza Nazionale si è dovuto dimettere perché alcuni suoi collaboratori spiavano gli avversari politici per la conquista del posto di governatore della regione Lazio, andando contro gli interessi dei cittadini che vogliono vivere e votare in un clima democratico e non di spionaggio con gli 007.

Ho fatto solo pochi esempi ma mi chiedo: se non siamo coglioni e vogliamo votare secondo i ns interessi, che poi sommati diventano gli interessi degli italiani, del ns paese in Italia e all’estero, dovremmo votare per questi rappresentanti per poi vederceli mortificati?

Per esperienza personale, ho particolarmente a cuore l’immagine del mio paese in campo europeo ed internazionale ed ho tante testimonianze di giovani che si sentono declassati all’estero a causa di un’immagine sbagliata perché disonorata.

Ed ho molta stima degli italiani. Penso che non vorranno votare chi parla di interessi come dei suoi interessi privati. I ns interessi individuali ci aiutano a scegliere com’è giusto che sia ma in un’ottica che miri all’interesse ed al bene comune. Spero che ognuno di noi sappia scegliere ciò che è bene per sé e per l’Italia, un’Italia che possa progredire, cambiare davvero in meglio.   

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