L’ abolizione dell’ Ici da parte statale è incostituzionale

6 04 2006

L’abolizione secca dell’Ici così come proposta da Berlusconi è incostituzionale e lo è proprio in base alla Devolution, la riforma voluta dagli alleati leghisti. A certificarne l’incostituzionalità è proprio uno stretto collaboratore del ministro Tremonti.

L’articolo 119 della Costituzione secondo il nuovo testo stabilisce che Comuni, Province e Regioni sono titolari di tributi propri, e l’Ici è un tributo proprio del comune per legge. Sostituirlo con trasferimenti dello Stato, spiega Vincenzo Cerulli Irelli, costituzionalista di fama, ordinario di diritto amministrativo alla facoltà di giurisprudenza “La Sapienza”, sarebbe fuori dalla costituzione che non li prevede più». «Lo Stato non può più agire d’imperio ma al limite comprimere l’Ici per la prima casa in un quadro di federalismo fiscale concertato coi comuni». Per Cerulli Irelli «l’unica possibilità per cancellare l’ICI sarebbe sostituirla con un’altra imposta. Altrimenti non v’è dubbio- conclude l’esperto – che arriverà una valanga di ricorsi alla Corte costituzionale».

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