Studiare conviene

10 03 2006

Studiare conviene. Questa la conclusione cui è arrivato uno studio pubblicato dalla Banca d’Italia e ripreso dal quotidiano La Repubblica in un articolo a firma di Luisa Grion. “La cultura, oltre che alla mente, fa bene anche alle tasche del singolo e alle entrate dello Stato in cui vive”. La ricerca dal titolo I rendimenti privati e sociali dell’istruzione in Italia è stata realizzata dagli studiosi Antonio Ciccone, Federico Cingano e Piero Cipolline che, in 50 pagine fitte di dati, arrivano a una decisa conclusione: investire in istruzione conviene sia allo Stato sia al singolo cittadino.Nello studio, i rendimenti privati (dell’individuo) e sociali (dello stato) dell’investimento in istruzione vengono confrontati con investimenti di tipo alternativo come Bot, infrastrutture, titoli. Ebbene i dati sentenziano che, nel lungo periodo, “la maggiore spesa pubblica necessaria a finanziare un aumento del livello di istruzione verrebbe poi ricompensata dall’aumento delle entrate fiscali e dai minori costi derivanti dall’aumento del tasso di disoccupazione”. Questo per quanto riguarda lo Stato.

Per l’individuo il quadro è ancora più chiaro: con un anno in più di istruzione, in media il tasso di rendimento di un ragazzo o di una ragazza è pari all’8’9 per cento “un valore – si legge nello studio – superiore a quello ottenibile da investimenti finanziari alternativi, ad esempio in titoli di stato”.

Un altro dato incuriosisce: studiare conviene soprattutto ai giovani del Sud. Infatti il rendimento privato è superiore nelle regioni meridionali rispetto a quelle centro-settentrionali. Ciò è dovuto al maggiore impatto dell’istruzione sulla probabilità di occupazione nel Mezzogiorno rispetto al resto del paese, che equivale a dire che al sud più si è specializzati più è possibile trovare un lavoro qualificato.Ma anche lo Stato ci guadagna se i giovani del sud studiano. Il rendimento sociale di un anno in più di studio, stimato intorno al 7 per cento per il Centro-Nord, è pari all’8 per cento nelle regioni dell’Obietivo 1 (tutto il sud esclusi Abruzzo e Molise). Ovvero, concludono i dati, un valore superiore a quello degli investimenti in infrastrutture. (Lo studio è pubblicato sul sito della Banca d’Italia, alla voce Pubblicazioni – Temi di discussione) 

Annunci

Azioni

Information

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...