Fondamentalmente, considererei quella del Corriere dell’Università un’iniziativa lodevole ma, alla prova dei fatti, l’incontro a cui ho preso parte stamane presso “In Campus” mi ha reso evidente che l’iniziativa è deludente, per responsabilità di un paio di persone che un semplice curioso non si aspetterebbe.
Non si tratta del candidato sindaco (oggi Luigi de Magistris) né dei giovani delle associazioni studentesche che hanno dato i loro rispettivi contributi al dibattito ma, per quanto riguarda oggi, di una candidata del Pdl, la Sig.ra Paliotto che, presente tra il pubblico nella doppia veste (di per sé poco chiara) di cittadina-elettrice e di candidata al Consiglio, ha ottenuto di intervenire per tanto, troppo tempo rispetto agli altri, come permesso dal cosiddetto ‘moderatore’ Mariano Berriola, direttore del Corriere dell’Università Job. La signora si è prodigata in una lunga serie di interventi per lo più non attinenti i temi d’interesse per i giovani, gli studenti delle associazioni e il dibattito su Napoli in sé con domande strumentali tese ad avviare un suo confronto-provocazione con il candidato sindaco per un proprio tornaconto in termini di visibilità e propaganda elettorale. Ha consumato così molto del tempo dell’incontro pubblico altrimenti destinato ai più giovani e agli studenti, come da mission annunciata dell’iniziativa.
D’accordo che siamo in periodo di campagna elettorale ma ci sono altri modi e corretti, di porsi; è legittimo porre delle domande da parte di chiunque ma la missione della presenza di questa signora, resasi man mano più evidente a tutti, è stata quella di strumentalizzare l’incontro con l’invitato candidato sindaco per pubblicizzare la propria candidatura (non a sindaco). Ha fatto anche una proposta: aumentare il costo dei biglietti per i trasporti pubblici! (Recentemente il costo del biglietto “Unico” è aumentato a fronte di una diminuzione del servizio, decisione che ha suscitato molte proteste).
Per cronaca riporto che anche un’altra candidata al Consiglio, Simonetta Marino dell’Idv, utilizzando però un tempo di intervento accettabile, si è presentata come tale ed ha posto una domanda, non accomodante, malgrado l’Idv sostenga de Magistris; segno che de Magistris è realmente un candidato civico e indipendente, diversamente da coloro che sono espressione dei soliti partiti.
La distorsione, comunque, si è resa possibile grazie alla condotta da ‘moderatore’ del direttore Leggi il seguito di questo post »






















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