Nella ricorrenza del 2 giugno, celebrazione della Festa Nazionale della Repubblica e data cruciale per la storia del nostro Paese, (il 2 giugno 1946 l’Italia scelse, attraverso un referendum, la Repubblica lasciandosi alle spalle la Monarchia e quest’anno la nostra Costituzione compie 60 anni..non sono pochi coloro che non lo sanno) riporto i passi che reputo più interessanti del messaggio di ieri agli italiani del Presidente Giorgio Napolitano:
“Su quali basi un rinnovato sforzo della nostra comunità nazionale debba poggiare, lo dicono i principi e gli indirizzi della Costituzione che la Repubblica si diede sessant’anni fa [..[ Ma non posso tacere la mia preoccupazione, in questo momento, per il crescere di fenomeni che costituiscono invece la negazione dei principi e valori costituzionali : fenomeni di intolleranza e di violenza di qualsiasi specie, violenza contro la sicurezza dei cittadini, le loro vite e i loro beni, intolleranza e violenza contro lo straniero, intolleranza e violenza politica [..]
Chiedo a quanti, cittadini e istituzioni, condividano questa preoccupazione, di fare la loro parte nell’interesse generale, per fermare ogni rischio di regressione civile”[..]
Costruiamo insieme un costume di rispetto reciproco, nella libertà e nella legalità [..]
Altri contenuti nel messaggio inviato il giorno precedente ai Prefetti d’Italia:
“L’anniversario della Festa della Repubblica deve rinnovare in tutti noi il forte impegno ad individuare risposte sempre più efficaci a domande e bisogni dei cittadini.
Le scelte e gli interventi, che ciascuno, secondo le proprie responsabilità, è chiamato ad adottare, devono tener conto, in via prioritaria, del crescente disagio di persone e comunità [..] A tal fine, sul territorio, è da valorizzare [..] il massimo coinvolgimento anche delle rappresentanze sociali, [..] quali sedi di confronto, di raccordo e di intese.” [..]










bel post coplimenti
come va?
Grazie ma li prendo come complimenti generalizzati, di principio; infatti questo post riporta solo alcune frasi del discorso del Capo dello Stato, (che non ho particolarmente apprezzato nel suo insieme, non so tu) dunque non argomentazioni personali più sostanziose come in altri post a cui puoi dare lettura.
Anche per il poco tempo che sto avendo a disposizione recentemente da dedicare qui. Ciao!
Forse sarò un pò controcorrente, ma io certi riti li abolirei…
Come, ad esempio, la sfilata delle forze armate del 2 giugno, mi sembra molto anacronistica e anti-storica.
Condivido il tuo pensiero sul discorso di Napolitano…
Un caro saluto!!!
In linea di massima anche io non gradisco le celebrazioni accompagnate da parate anacronistiche, come proprio nell’esempio da te portato. La festa della Repubblica è per me una data importante; trovo gradevole che sia stata ripristinata da alcuni anni e, in quanto tale, magari abolendo qualcosa, la lascerei.
Sul messaggio di Napolitano, mi fa piacere che tu abbia il mio stesso giudizio; ho notato che, diversamente dagli anni precedenti e con mia amara sorpresa, i contenuti di tale discorso non sono stati molto apprezzati da commentatori con diverse preferenze politiche. Segno che si va costituendo a mio parere una barriera sempre più marcata di confine tra il noi, cittadini-elettori e il loro, rappresentanti politici. Con questo senza voler fare professione di antipolitica, è una semplice constatazione.
Salutone anche a te!
come va Fab ?
è un pò che non ti si vede in giro e anche sul nostro blog -:)
Va ok, grazie. Come notato sono fermo da un po’ qui, perché altri impegni non mi hanno lasciato tempo per postare ultimamente, né di contribuire ad altri blog, tra cui il vostro. Faccio però dei rapidi passaggi in giro per tenermi aggiornato, per cui vi tengo d’occhio