Elettori con o senza cervello, cittadini che hanno a cuore Napoli stanno scegliendo e sostengono Luigi de Magistris, persona indipendente e con le mani pulite. Anche forze politiche e personalità note lo stanno facendo. Esponenti del Terzo Polo sono per de Magistris. Il loro candidato sindaco al 1° turno, il Rettore Pasquino, ha espresso la propria predilezione personale per la legalità, riconosciuta nell’ex magistrato.
Italo Bocchino, finiano di quelli che si dice non schierati, si è espresso più favorevolmente per de Magistris che non per Lettieri. Generazione Italia, organizzazione di giovani della destra moderna, ha pubblicato sul proprio sito un resoconto degli insuccessi imprenditoriali di Lettieri.
L.C. di Montezemolo, con la sua Italia Futura, ha espresso forti critiche verso il centrodestra di governo, Pdl e Lega, anche in merito alle sfide dei ballottaggi.
D’Amato, Cavaliere del Lavoro ed ex Presidente di Confindustria, ha nuovamente espresso nei giorni scorsi la sue critiche nei confronti della candidatura di Lettieri, salutando positivamente la discontinuità e le riforme possibili con de Magistris.
Umberto Ranieri, gli antibassoliniani e i riformisti del Pd e poi Anna Finocchiaro, Ignazio Marino oggi a Napoli, appoggiano e sostengono de Magistris. E tanti altri, dall’ex pm antimafia Raffaele Cantone all’europarlamentare indipendente Sonia Alfano al Premio Nobel Dario Fo. E si legge di appelli di artisti, intellettuali, scrittori.
Tra cui un ottimo articolo di Roberto Saviano che descrive la continuità, rappresentata da Lettieri, con chi c’è o c’è stato, Cosentino e Bassolino. L’appoggio a Lettieri o perfino l’astensione, spiega lo scrittore napoletano, diventa un “riposizionarsi” verso certi poteri, perché non avere un cappello politico si traduce in non esistere e non lavorare e questo deve cambiare. Napoli, dal greco, è “città nuova”, spiega Saviano. Per diventarlo, deve ritrovare il senso della polis, in cui tutti partecipano attivamente alla cosa pubblica politica e per tutti valgono le stesse regole. Come un “sogno greco, possibile, se realizzato da cittadini che mostrano di avere testa”.
Già, perché c’è il solito Mr. B. che ha parlato di elettori senza cervello. E tu vota e fai votare, con il cuore e con o senza cervello. E una volta a casa o dove vuoi, dopo aver votato e guardandoti allo specchio con orgoglio, qualora dovessi accorgerti o dovessero dirti di essere senza cervello, potrebbero dedurre che tu l’abbia usato nella cabina elettorale votando Luigi de Magistris e casomai dimenticato lì..dopo il voto, torna a riprenderlo! (Proviamo anche a scherzarci un po’ su)
Un sogno che, se facciamo diventare realtà, liberiamo Napoli!

Fac-simile ballottaggio Napoli maggio 2011
(nell’immagine, scheda fac-simile di voto al ballottaggio: tracciare una X, come è stato fatto in figura, sul nome e cognome del candidato sindaco; lavoro nel seggio elettorale)
Censurato sul blog della Costa Crociere
22 01 2012Post sul blog della Costa Crociere
Su questo blog in genere espongo altri temi ma, causa la portata tragica, nazionale e internazionale, (con la solita pessima figura italiana) di quanto accaduto all’Isola del Giglio la sera di venerdì 13 gennaio, a distanza di una settimana desidero condividere un commento personale che parte da un episodio che riguarda il web e che toccherà alcuni punti del complesso della vicenda.
Sono stato censurato sul blog della Costa Crociere. Avevo inviato due commenti, venerdì 20 gennaio alle h. 16.00 circa, in merito al post in parte presente nell’immagine sopra; interventi contenenti semplici domande e osservazioni ma che finora non sono stati pubblicati (e quel blog ha la funzione di “moderazione”). C’è da chiedersi il perché.
Avevo sostanzialmente scritto, usando termini legittimi e cordiali, che i cosiddetti “inchini” di cui tanto si parla in questi giorni possono costituire una tecnica promozionale, (di event marketing, aggiungo qui) forse efficace per l’azienda ma pericolosa per la sicurezza e per quanto mi riguarda, condannabile. Avevo poi chiesto di precisare cosa s’intendesse per “La Costa Concordia…ha omaggiato con il suo saluto” (v. post nell’immagine). Da quel che si legge, si può desumere che la compagnia si compiacesse pubblicamente, ringraziando l’allora capitano Schettino, di un cosiddetto “inchino” svolto a Procida (comunque, un’immaginabile accostamento evidente della nave alla terraferma).
Infine, avevo gentilmente chiesto di veder soddisfatta la mia curiosità spiegando il motivo per cui quel post era stato eliminato, nei giorni caldi – come riportato da alcuni blogger e ripreso dai quotidiani – e poi ripristinato. Sembra inoltre, sempre secondo alcuni scritti in rete, che anche un video sia stato eliminato e non so se vi siano stati altri episodi del genere.
In base a taluni elementi e a questo episodio di cui sono stato partecipe, sale il sospetto che la compagnia di navigazione possa nascondere qualcosa e che il corporate blog non sia tenuto, anzitutto, in piena trasparenza. Io posso fare modifiche su questo spazio ma chi si occupa di un corporate blog, la cui azienda è peraltro coinvolta in una vicenda delicata qual è quella del naufragio della nave da crociera “Costa Concordia”, a rigore professionale non deve modificare né eliminare ciò che è stato pubblicato.
A questo si lega un altro pensiero. Da testimonianze riportate da passeggeri salvatisi e da materiale audiovisivo noto, non solo la conversazione tra l’ex comandante Schettino e la Guardia Costiera emerge un senso comune che m’induce a considerare la catena di comando della Costa come un ‘corpo’ caratterizzato da improvvisazione, basso grado di organizzazione e un senso di responsabilità, ciò che forse è più importante, tutto da dimostrare se sufficiente. Ed ora anche il blog della compagnia non mi trasmette trasparenza e fiducia. L’opinione che sto maturando nei confronti della Costa Crociere è dunque deficitaria di professionalità ed è sufficiente affinché venga boicottata, non scelta dai turisti del mare. Pensiamo anche alle scialuppe di salvataggio che, sembra, si siano riservate gli ufficiali e con le quali avrebbero abbandonato la nave prima di passeggeri; al fatto che siano state in parte condotte dai passeggeri stessi; al fatto che vi fosse carenza di personale che parlasse bene l’italiano e l’inglese, ai problemi sulla scatola nera e ad altro che probabilmente verrà fuori.
A dirla tutta, anche altri elementi, vale a dire frasi e dichiarazioni stampa rese in questi giorni da parte dei vertici della compagnia non mi appaiono convincenti e reputo auspicabile, al fine di far luce sulla condotta non solo di quella sera dell’azienda, esaminare con la massima attenzione le scelte lessicali, di contenuto e gli aspetti di fisiognomica esposti nelle interviste e nelle conferenze stampa, incrociandole al meglio con le dichiarazioni rese dall’ex comandante Francesco Schettino durante l’interrogatorio. Leggi il seguito di questo post »
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